Sono quasi riusciti ad uccidere la Formula 1

La cosa peggiore è quando dalla camera car vedi la velocità calare in pieno rettilineo. La staccata è ancora là in fondo, ma loro devono mollare per ricaricare… Qualcosa che fa male a chi ama la Formula 1. Salvare energia per non restare a secco lo posso fare io in autostrada se sono in riserva (o guido un’elettrica), ma in Formula 1 non si può proprio vedere.

Verstappen insiste: “qui non mi diverto”. Lando Norris rincara la dose: “Siamo passati dalle migliori vetture mai costruite in F1, le più piacevoli da guidare, probabilmente alle peggiori”. Le prime qualifiche dell’anno non hanno bocciato solo Aston Martin e Cadillac. Hanno bocciato lo spirito della nuova Formula 1 che non piace davvero a nessuno, tranne che a chi guida una Mercedes.

“Siamo passati dalle migliori vetture mai costruite in F1, le più piacevoli da guidare, probabilmente alle peggiori – ha deto il campione del mondo in carica – Fa schifo, ma devi conviverci e, come ho detto, massimizzare ciò che ti viene dato. È diverso. Non è certo come l’anno scorso. Non è tipo: sì, spingi di più in questa curva, perché a volte se spingi di più perdi la batteria e vai semplicemente più piano. Devi capire come fare le cose”.

“Come ho detto, per me non fa nemmeno differenza dove mi qualifico – ha aggiunto Super Max dopo la botta (non per colpa sua) – Che fossi stato davanti o dove sono ora, emotivamente e come sensazione è essere completamente vuoto. Non ho alcuna emozione, sono completamente vuoto”.

“Sollevare l’acceleratore e risparmiare energia in un giro veloce non è quello che dovrebbe essere il racing”, ha ribadito Lewis Hamilton.

“Penso che tutti sappiano quali siano i problemi – ha aggiunto lando – È semplicemente il fatto che è un compromesso al 50-50 e non funziona. La modalità rettilineo significa che ti porti dietro un sacco di altri problemi. Deceleri così tanto prima delle curve che devi sollevare ovunque per assicurarti che la batteria sia al massimo”.

A queste considerazioni aggiungete un semplice dato cronometrico: Russell ha strappato la pole in 1’18″513. Un anno fa Norris andò in pole girando in 1’15″096. L’anno scorso l’ultimo sullo schieramento, Ocon con la Haas, aveva ottenuto 1’17″147. Capite dove siamo messi. Nel 2022, anno dell’introduzione dell’effetto suolo, Leclerc era in pole in 1’17″868.

La Formula 1 farebbe meglio a cambiare qualcosa perchè raccontarci che tutto va bene non porta da nessuna parte e se la stagione che sta per cominciare sarà un dominio della Mercedes, assisteremo ad un calo di audience senza precedenti…

Spero di sbagliarmi e di svegliarmi dall’incubo donattina assistendo ad un gran bel gran premio pieno di sorpassi e colpi di scena. Allora passerebbe in secondo pianto anche la lentezza di queste auto. Ma per ora ho la sensazione di essere sull’orlo di un burrone.

“Storicamente non ricordo un cambio di regolamento in cui tutti i piloti abbiano detto: ‘Che figata, bellissimo così’”, mi ha detto l’altro giorno Mario Almondo, oggi direttore della Business unit Brembo performance, ma un tempo il più giovane direttore tecnico alla guida di un team campione del mondo (ai tempi di Schumi in Ferrari). Leggi qui

Spriamo abbia ragione lui e presto tornino tutti a divertirsi e non solo quei due che guidano una Mercedes (più il giovane Hadjar).

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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